Nello studio delle cause della caduta di capelli, vengono spesso menzionati anche alcuni prodotti comunemente usati quali lo shampoo e il balsamo. Prima di verificare quanto queste teorie siano credibili, bisogna sempre premettere che la conformazione del cuoio capelluto e la struttura dei capelli, ovviamente, variano da persona a persona.

Per cui ci saranno individui più reattivi all’azione chimica di alcuni prodotti e individui meno reattivi, così come possono esistere dei balsami che danneggiano alcune tipologie di capelli ma ne corroborano altre. Prima di analizzare quali sostanze chimiche possono causare o assecondare la perdita di capelli, vanno sfatati alcuni miti riguardo l’uso dello shampoo. Innanzitutto, il lavaggio quotidiano non aiuta assolutamente la salute dei capelli, ma anzi li rende più fragili e meno resistenti: la pellicola idrolipidica che avvolge il capello è infatti una sorta di protezione naturale che, se rimossa costantemente dallo shampoo, smette di avere la sua funzione difensiva nei confronti degli agenti aggressivi esterni. Dunque, è bene rimuovere le impurità con una certa assiduità, ma ciò va sempre fatto nel rispetto del ciclo naturale di rigenerazione del cuoio capelluto.

 

Consigli da seguire

Tra i consigli per un corretto lavaggio, invece, vanno considerati invece il metodo di pulizia e l’alternanza dei prodotti: è molto importante, infatti, massaggiare con cura e decisione il cuoio capelluto e l’intera lunghezza dei capelli, senza però sfregare con forza rischiando di danneggiare il normale equilibrio della testa; infine, è sempre bene variare periodicamente la tipologia di shampoo e balsamo, per evitare l’assuefazione e quindi la perdita degli effetti benefici del prodotto.

Studi di laboratorio hanno evidenziato che alcuni ingredienti presenti nella composizione di molti prodotti possono causare il diradamento dei capelli o comunque rallentare la crescita. Questi sono:

  • Il laurilsolfato di sodio, usato per amplificare l’effetto-schiuma, rompendo le proteine essenziali per la salute del capelli ne arresta la crescita
  • Il cloruro di sodio e il glicole polietilenico (spesso abbinati al laurisolfato come addensanti) seccano il cuoio capelluto e provocano prurito, favorendo in qualche modo la perdita dei capelli
  • Formaldeide e parabeni possono alterare l’equilibrio ormonale e quindi, per un individuo già predisposto, assecondare la perdita di capelli
  • Lanolina, olio di petrolio e alcool infine possono appesantire notevolmente i capelli

Risulta importante sottolineare, però, che queste sostanze possono diventare dannose solo nel caso in cui costituiscano una percentuale elevata all’interno dei prodotti, il semplice fatto che siano presenti nella composizione non può comportare la caduta dei capelli. Si consiglia dunque di controllare sempre gli ingredienti di shampoo e balsamo, ma di valutare attentamente la distribuzione di queste sostanze all’interno dei prodotti.